Adrenalink Tattoo

Tatuaggi dal 1993 a Venezia

Una bella iniziativa contro il tumore al seno

Cancro, a Treviso il primo corso nazionale per formare una nuova figura professionale. Infermieri-tatuatori per il benessere estetico delle donne operate di tumore al seno.

Trucco permanente(micropigmentazione/ dermopigmentazione) e tatuaggi sono due cose molto diverse, non amo i “tatuatori” o “tatuatrici” che fanno il trucco permanente, tantomeno amo le estetiste che fanno tatuaggi e trucco permanente, o uno o l’altro, si tratta di pratiche complesse che richiedono molta dedizione, una esclude l’altra perchè materialmente se ci si concentra su una tecnica non c’è il tempo di affinare l’altra.

Non conosco persone che siano in grado di eseguire eccellentemente entrambe, questo, sicuramente secondo i miei standard.

Detto questo, vorrei ricordare che il trucco permanente è stato inventato dal tatuatore George Burchett, tatuatore attivo agli inizi del secolo scorso, soprannominato “the King of Tattooists”, nel suo introvabile libro “Memoirs of a Tattooist”, spiega bene come iniziò ad eseguire il trucco permanente

sulle signore della Londra bene di quegli anni. Non eseguiva quel tipo di lavoro nel suo studio di tatuaggi, si appoggiava allo studio di un chirurgo estetico  ed utilizzava uno pseudonimo, di modo da scollegare la figura di tatuatore da quella di “truccatore permanente”. Teniamo conto che la genialità di George Burchett è difficilmente eguagliabile ai giorni nostri, ed in quegli anni il tatuatore costruiva tutta la sua attrezzatura, dall’alimentatore agli aghi ed i pigmenti…… Oggi il mondo è cambiato ed esistono forniture diverse per due “mestieri” che sono a tutti gli effetti diversi anche se atti a pigmentare la pelle.

L’Associazione Tatuatori alla quale sono iscritto mi ha segnalato questo interessante articolo della Tribuna di treviso nel quale (con un po’ di approssimazione che fa erroneamente sembrare gli infermieri e gli estetisti più qualificati ad eseguire le pratiche di tatuaggio dei tatuatori stessi…..ma che ci volete fare, io  ci sono abituato) si parla di un corso organizzato in collaborazione con Lilt, Centro di senologia di Treviso e da Rita Molinari, tatuatrice professionista del settore del microtatuaggio correttivo ed estetico che, come potete vedere dal suo sito, esegue esclusivamente questo tipo di pratiche e non si cimenta in lavori che non le competono(da qui si vede la serietà professionale del soggetto).

I tatuatori, almeno qui in Veneto, sono idonei allo svolgimento della loro attività esclusivamente dopo il conseguimento dell’attestato Regionale per operatori del settore, lo stesso vale per estetisti ed infermieri che volessero fare tatuaggi piercing o trucco permanente. Essendo stato docente a questi corsi, vi do questa informazione come una certezza!

Aggiungo che ci vorrebbero corsi differenziati per le tre discipline, perchè fare tatuaggi o piercing o micropigmentazione sono tre cose diverse, non trovo giusto che con un corso io sia abilitato a svolgerne tre… una mi basta ed avanza e basta ad ogni professionista serio.

Scusate per la lunga premessa ma era doverosa.

ecco qui una copia dell’articolo reperibile anche sul sito della Tribuna qui

Tumore al seno, il primo corso per infermieri-tatuatori

Cancro, a Treviso il primo corso nazionale per formare una nuova figura professionale. Infermieri-tatuatori per il benessere estetico delle donne operate di tumore al seno

TREVISO

Infermiere-tatuatrici per aiutare le donne a ritrovare, oltre al benessere fisico anche quello estetico dopo un intervento di asportazione del cancro al seno. Nasce a Treviso una nuova figura professionale grazie a un corso, il primo in Italia, voluto dall’Usl 9, dal Centro di Senologia e dalla Lilt . L’iniziativa partirà nei prossimi mesi.

Il tatuaggio per nascondere le cicatrici causate dal tumore al seno rientra nel progetto nella Marca e nato da una collaborazione tra Lilt, Centro di senologia di Treviso e da Rita Molinari, tatuatrice professionista del settore. Lo scopo è di far riacquistare alle donne operate di tumore, in particolare al seno, la serenità con il proprio corpo. Il 45% delle trevigiane, che vengono colpite da tumore al seno, subisce un intervento chirurgico di mastectomia e di ricostruzione immediata. «Diamo la possibilità alle donne di tornare a sentirsi bene con il proprio corpo – dice Alessandro Gava, presidente della Lilt Treviso – Siamo contenti di poter aiutare le pazienti a ritrovare un po’ di serenità e dare loro degli spazi dove sentirsi capite, curate e sostenute anche dal punto di vista estetico». Il sistema più diffuso per ricostruire il complesso areola capezzolo avviene in anestesia locale: viene prelevato un pezzo di pelle dall’inguine che viene innestato per ricostruire il seno. Ora c’è anche l’opzione del tatuaggio estetico per alleviare il disagio fisico della donna malata. «Con il tatuaggio si ottiene un grande risulato estetico – spiega Monica Baldessin, medico del centro di senologia trevigiano – Inoltre permette di ottenere il minimo di invasività». La tecnica del tatuaggio estetico in campo medico non è ancora molto diffusa in Italia per due motivi: in primis non è prevista nel tariffario del servizio sanitario nazionale e poi manca la normativa sui tatuatori che devono essere professionisti della dermo pigmentazione accreditati. A questo proposito partirà, proprio dalla Marca, il primo corso a livello nazionale di tatuaggio estetitico su donne malate di tumore: 6 giornate dedicate alla formazione di figure professionali che possano operare nel campo. Il corso sarà riservato alle infermiere, ed eventualmente ad estetiste professioniste. «Vogliamo che un tatuaggio di questo tipo sia fatto da professionisti- dice Nicola Balestrieri, responsabile del Centro di senologia – Non vogliamo che nessuno si improvvisi tatuatore o che approfitti della situazione». Il corso servirà anche per raccogliere fondi di autofinanziamento.

immagine tratta dal sito di Rita Molinari.

Nel 2010 la Lilt di Treviso firma un protocollo d’intesa con il centro di senologia: l’attività si svolge da un anno e mezzo e il protocollo prevede che il senologo e il chirurgo plastico selezionino le pazienti idonee al trattamento; dopodichè la situazione viene discussa anche con Rita Molinari. Il tatuaggio estetico, eseguito con protocollo igenico operativo, non viene fatto solo sul seno: sono molte le trevigiane che si sono sottoposte al trattamento per disegnarsi le sopracciglia (cadute con la chemioterapia) e le labbra, private della forma dal tumore e cancellare così anche dal volto i segni della malattia che le ha colpite.


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