Adrenalink Tattoo

Tatuaggi dal 1993 a Venezia

Intervista a Horinao di CatClaw Tattoo

Riprendiamo in questo post un articolo pubblicato su Tattoo Energy num. 57 a cura di Crez. Buona lettura.

Un incontro d’eccezione quello con Horinao e Ritsu, rispettivamente fondatore e assistente del CatClaw Tattoo. Lo studio di Kyoto è diventato notissimo in Giappone (e non solo) per il suo stile incredibilmente preciso e dettagliato e per la sensibile commistione che propone soggetti tradizionali nipponici ed old school americano. Bellissime geishe che diventano sensuali pin ups e animali tipicamente “made in usa” che mutano le loro sembianze in quelle di un manga su pelle.
Ma quella del Catclaw è anche la storia di uno studio nato praticamente dal nulla e cresciuto solo grazie alla forza di volontà e al talento degli artisti che lo hanno animato in questi anni. Horinao in testa.
In quest’intervista rilasciata dagli stessi Horinao e Ritsu – nello studio lavora anche Hiro e la shop manager Yuki – a Crez dell’Adrenalink Tattoo di Marghera per Tattoo Energy, ripercorriamo le tappe della loro avventura.

HORINAO
QUANDO HAI COMINCIATO A TATUARE? E COME È SUCCESSO?
Ho iniziato nel 1992 e sono stato sostanzialmente un autodidatta. Prima mi sono fatto tatuare da Horiwaka II di Shiga, ma poi il mio interesse per il tatuaggio è crescluto fino a che non ho iniziato a montare degli aghi per tebori che ho provato direttamente su di me. In quegli anni lavoravo alle bancarelle che vendono cibo e l’ambiente era piuttosto “stradaiolo” per cui i tatuaggi non erano un problema.

DAL LONTANO 1992, COME SEI ARRIVATO AD APRIRE IL TUO SHOP?
All’inizio, ovviamente, il lavoro scarseggiava. Poco alta volta, mi sono creato una clientela e quello che all’inizio era più che altro un hobby, si è trasformato in un secondo lavoro. Dopo qualche tempo ho re-incontrato un veccho conoscente che tatuava in uno studio di Kyoto, il GM Tattoo – che ora non c’è più – e che mi ha invitato a lavorare part-time con lui. Ho colto la palla al balzo ed ho inziato da subito a tatuare con le macchinette, mentre continuavo a lavorare a tebori solo su specifica richiesta. Adesso ho smesso completamente: le macchinette si adattano di più allo stile che faccio. Il lavoro cresceva costantemente ed allora ho smesso di lavorare alte bancarelle. In seguito ho conosciuto Madoka, che oggi è mia moglie. Sentivamo il bisogno di aprire uno studio tutto nostro e così nel 2000 abbiamo cercato uno spazio da affittare.

IN QUESTI OTTO ANNI, HAI LAVORATO SOLO IN GIAPPONE O HAI ANCHE VIAGGIATO?
Ho viaggiato molto: sono stato in Messico, in Francia, in Italia e come guest artist al West Side Tattoo in Australia.
Posso dire che mi è servito tantissimo per fare esperienza e vedere come si gestisce uno studio.

CATCLAW HA UNO STILE INCONFONDIBILE. COME LO HAI SVILUPPATO E SEI ARRIVATO AI RISULTATI ATTUALI?
Sono sempre stato un appassionato dello stile classico “horimono”, ma mi è anche sempre piaciuto molto il tradilional deglli anni ’50. Disegnando e ridisegnando, i due stili si sono fusi autonomamente; è stata una cosa spontanea, ma poi ho continuato e continuo a ricercare in questa direzione, mescolando iconografie occidentali con soggetti classici del mio paese.

CHE TIPO DI LAVORI PREFERISCI ESEGUIRE?
Prediligo i lavori grossi come schiene o braccia intere.

TU E MADOKA AVETE ANCHE ORGANIZZATO LA CONVENTION DI KYOTO NEL 2001. COM’E’ ANDATA?
Dell’organizzazione se ne è occupata quasi completamente Madoka, ed è stata molto dura. E’ stata una delle poche convention internazionali in Giappone, dove di solito si organizzano degli eventi locali di una giornata chiamati “tattoo event”. E’ stato molto divertente e forse in futuro ne organizzeremo un’altra.

COME SI LAVORA AL CATCLAW?
I tatuatori si occupano solo dei tatuaggi. Tutto l’aspetto organizzativo è seguito da Madoka e Yumi, così è più facile focalizzarsi solo sul disegno ed i tatuaggi. Se dovessimo invece accogliere i clienti, rispondere al telefono, fare gli ordini, etc. sarebbe piuttosto dura.

AVETE SPESSO DEI GUEST ARTIST. NE VUOI PARLARE?
Si, sono venuti a lavorare qui: Mr. Cartoon da Los Angeles con il suo stile chicano, Lucky Bastard un tatuatore californiano che fa old school, Charly Roberts dello Spotlight Tattoo Los Angeles, Permanent Mark di Hanky Panky Tattoo e poi Clay Decker, Adam del Westside Tattoo di Brisbane e adesso ci siete tu e Manekistefy dell’Adrenalink Tattoo dall’Italia. Dal Giappone sono passati di qui Takami del Knockover Decorate Tattoo e Hata dell’Inkrat Tattoo. Avere ospiti è sempre stato un piacere, anche perchè ospitiamo solo i nostri amici e si crea subito un’ottima sintonia, per cui si lavora e ci si diverte insieme.

Fine prima parte…


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