
Autrice del libro ” Il Fuoco sulla pelle” Castelvecchi, Anna Livia è diventata una cara amica proprio in fase di preparazione del libro.
Ecco un intervista che ci ha rilasciato in esclusiva…. buona lettura
Come ti è venuta l’idea di scrivere un libro sulla storia del tatuaggio giapponese?
L’idea è nata quando ho iniziato a scrivere per la tesi di laurea ma forse, in realtà, è stato molto tempo prima.
La mia passione per l’arte giapponese è iniziata quando avevo circa tredici anni. Nei miei sogni c’erano templi, pennelli, carta di riso e kimono. Ero affascinata dalla strana prospettiva dei personaggi delle stampe ukiyoe, (continua…)
Amsterdam vuol tornare ad essere la capitale del tatuaggio europeo, ce lo ha comunicato Hanky Panky, al secolo Hendrikus (“Henk”) Johannes Everhardus Schiffmacher, che assieme a Louise Schiffmacher, Jeannette Seret , Almar Seinen, Annemarie Beers, Foske Rozeboom,Tessa Rol, ha messo su quello che è il museo più importante a mondo per la cultura del tatuaggio internazionale.
Il museo nasce dalla sinergia che si è creata tra Hanky & crew ed il “Department of unemployment and welfare”, in un progetto che vuole aiutare chi nella vita ha avuto grossi (continua…)
Quando acquisto delle macchinette, scelgo quasi sempre dei prodotti artigianali.
Un tatuatore , mediamente non ha bisogno di più di 4/5 macchine per lavorare, tuttavia, acquistare macchine prodotte artigianalmente , consente di provare il sistema di settaggio di un altro collega, quindi, di crescere professionalmente. Il costruttore di macchine , infatti, monta le sue macchinette con le sue preferenze di taratura, questo fa la gran parte della differenza tecnica tra le macchinette “custom” e quelle “production”. Ovviamente una macchina costruita manualmente da un tatuatore avrà dei costi incomparabili con le macchine prodotte a catena.
La prima macchina della quale vi parlerò è un Liner, costruito da Dino Casarin, le foto qui sopra sono proprio quelle della macchina della quale vi sto parlando.
Dino, di Inkmaster tattoo di Pescara, è da sempre nella mia top 5 personale di costruttori di macchinette, le sue macchine prendono spunto dalla tradizione, ma sono curate come gioielli. In studio ne abbiamo già 5, e credo che ne aggiungeremo presto alla lista!!!
A breve una recensione su un liner ed uno shader che ho recentemente acquistato da lui!


Ero stufo di dover settare il voltaggio sul mio ems200(uscito di produzione alla eikon),ero stufo di avere il cavo della pedalina che passa sotto alle ruote della sedia sulla quale lavoro, i ragazzi della Critical hanno pensato bene di fare questo gioiellino…

Il prodotto, fa ciò che promette di fare, senza l’odore forte del dettol, senza ungere….
il costo è piuttosto alto, ma ne vale la pena per stencil di grosse dimensioni.
si presenta come un liquido lattiginoso di colore bianco, inodore, si spalma con faclità, ha la consistenza del sapone liquido, permette di fare stencil con la carta ectografica come neanche il dettol permette di fare!
Inizierò da questo articolo a recensire prodotti che abbiamo acquistato e che abbiamo trovato interessanti o completamente inutili…. speriamo di fare cosa gradita.
Ovviamente, le recensioni si riferiscono alla mia personale esperienza, non vogliono in alcun caso essere delle regole di vita, ma delle semplici opinioni sui prodotti che usiamo.

Alla convention di Firenze , abbiamo fatto il solito giro dei tattoo supplyers, oramai numerosissimi. La qualità generale dei prodotti venduti non ci esalta da anni, (continua…)