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I primi lavori furono su di me e poi sugli amici, che non finirò mai
di ringraziare per avermi regalato un lembo della loro pelle.
Del tatuaggio mi ha sempre affascinato l’ aspetto multiculturale, il
senso di internazionalità, una sorta di fratellanza o sorellanza tra tutti i
tatuatori sparsi nel mondo. Il tatuatore che ama questo lavoro è spinto a
viaggiare, a conoscere, a farsi contaminare da altre culture.
Siamo gente abituata a muoversi, a considerare il mondo come una palla da far girare
sotto i piedi.
A me piacciono i disegni. Ovvio penserete, mi piace lasciarmi incantare
dall’ illustrazione, sprofondare nell’ immagine: l’ impatto
che ti regala e la potenza che una bella immagine ti offre ti spingono a
desiderarla, ed ecco che con il tatuaggio diventa ancor più tua.
E’ per questo motivo che il tatuaggio non deve essere freddo, ma deve
trasmettere carica e essere armonioso con chi lo porterà.
Stefy
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